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12 giugno 2016
Festa di Sant'Antonio

Il Santo dei miracoli  e' venerato in tutto il mondo, e nel nostro paese e' amato ed invocato nel bisogno, nei pericoli, con fiducia, anche con un po' di rispettosa confidenza : "O dei miracoli inclito Santo / dell'alma Padova tutela e vanto"  [ .... ] "di Grazie arbitro Iddio ti fe'..." . Nella fede popolare era ed e' il Santo che aiuta sempre ...  Era un Francescano e cosi' come Francesco predico' agli uccelli Antonio predico' ai pesci e i due episodi ci propongono un mondo, un'ambiente che viene riscattato da un troppo rigido centralismo dell'uomo; i due grandi Santi , due astri  nella Storia dello Spirito, nelle loro prediche ai pesci ed agli uccelli sembrano interpretare con Fede decisa quanto dice l'Apostolo delle genti nella Lettera ai Romani: "La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio". Antonio che a Rimini predica ai pesci ci dice che il Vangelo e' destinato a tutte le Creature, ed  illumina ogni essere .
In tempi non certamente splendidi per il nostro paese la devozione per la Madonna per Sant'Antonio , Santa Lucia e' commovente e viene vissuta sempre con dignita': e'  pegno per u n futuro migliore, ben oltre i modelli che vengono proposti  dalla cultura dominante, saccente, ossessiva quanto vuota . Il Santo dei Miracoli che ci accompagna e ci protegge, con Paolo e con Francesco  ci pone davanti ad un Creato che attende il Vangelo di  Dio, lo attende da noi.
13 giugno 2016


5 giugno 2016

Ricordato Annino Marchelletta, ucciso dai tedeschi il 27 maggio 1944

Su iniziativa dell'Amministrazione Comunale a Pietrafitta e' stato realizzato un piccolo parco con un semplice monumento dedicato al giovane Annino, ucciso dai tedeschi spietatamente pare per uno scambio di persone, e per una causa futile, legata alla requisizione di un asino. La sua triste storia e' simile a quella di un altro giovane , Raffaele Vitti, ucciso anche lui spietatamente per essersi recato senza permesso a visitare sua madre in Ospedale (particolare macabro: a Raffaele fecero scavare la sua fossa, ed il suo corpo non e' mai stato trovato). Siamo totalmente d'accordo con le iniziative di commemorazione di questi tristi eventi, disumani, oseremmo dire demoniaci, per la semplice ragione che dopo 72 anni il rischio dell'oblio sarebbe vincente, e il sacrificio dei fratelli che ricordiamo sarebbe inefficace, e si potrebbe essere indotti a ritenerci al sicuro dalla barbarie vestita di nazionalismi esasperati, di sete di dominio, di follie ideologiche..... E' un sacro dovere ricordare, perche' il male, magari sotto mutate specie, potrebbe riproporsi, potrebbe di nuovo sfregiare il nostro popolo, pacifico nella sua pacifica terra. La cerimonia di cui diamo resoconto fotografico e stata dignitosa e significativa; diversi oratori hanno ricordato i fatti e la lezione che ne viene. Molto opportuna a presenza di bambini che anche alla loro tenera eta' sono cittadini e gioie della comunita' ; e' importantissimo che essi entrino in possesso di memorie che non devono assolutamente essere “rimosse”; e' importantissimo sapere e ricordare perche' la barbarie che colpi Settefrati in modo particolarmente doloroso in Annino ed in Raffaele, la barbarie per ora dormiente potrebbe colpire ancora. 7 giugno 2016


2 giugno 1946 – 2 giugno 2016

La Repubblica Italiana compie 70 anni

 

La ricorrenza e' stata celebrata a Roma alla presenza delle massime autorita' dello Stato con una sfilata di reparti delle nostre forze armate; una novita' , per la prima volta hanno sfilato 400 sindaci in rappresentanza degli oltre 6.000 comuni italiani. Per noi era presente Riccardo Frattaroli. Alla parata ha fatto seguito per I rappresentanti delle istituzioni un ricevimento al Quirinale. Il 2 giugno 1946 fu una data molto importante per la nostra patria, quel che era in gioco era certamente la forma da dare all'architettura delle istituzioni – monarchia o repubblica – ma ancor piu' vi fu il voto alle donne che con scelte assurde erano state tenute fuori da tutte le decisioni politiche, anche a loro dobbiamo gratitudine per la scelta politica che ha ancora una sicura validita'. Aggiungerei che il voto fu una condanna verso una monarchia che fu pavida verso il fascismo contro il quale il re avrebbe dovuto pronunciarsi anche a costo di un eventuale alto prezzo da pagare (probabile anche se non certo). La pavidita' del Re provoco gravi conseguenze: la piu' pacifica delle nazioni, portatrice di antica civilta', maestra del mondo, fu relegata ad un ruolo dapprima pagliaccesco e che poi divenne tragico oltre ogni dire: la vergogna di stare con Hitler fu colpa dalla monarchia che per pavidita' lascio campo libero all'irresponsabilita' fascista. Stare con Hitler – Dio solo sa in quale misura – contribui al deflagare della seconda guerra mondiale e noi, popolo italiano, non seguimmo la nostra vera vocazione di cultura, di pace, di bellezza, di arte, di gioia perche' chi doveva tutelare la nostra identita' non lo fece e lascio'  campo libero alla demagogia che ci porto alla catastrofe. Il voto del 2 giugno 1946 fu certo per la Repubblica ma fu anche un voto contro la Monarchia, contro la nostra Monarchia che fu concausa importante di una delle piu' grandi tragedie della Storia dell'Umanita'. Una domanda ingenua e senza risposta …: se nei decenni precedenti la seconda guerra mondiale le donne italiane avessero votato, fossero state messe in condizione di portare tutta la loro carica di bonta' ed umanita' nella gestione della cosa pubblica, la demagogia fascista e la inconsistenza della monarchia sarebbero state egualmente cosi distruttive come furono?. Propendiamo per il no... le donne sono presidio forte contro la disumanizzazione della vita civile del nostro paese, nell'alveo della Repubblica e della sua Costituzione che ci sono care e che dovrebbero vederci custodi premurosi, sempre.  5 giugno 2016


Pange lingua gloriosi / Corporis Misterium

29 Maggio 2016 - Processione del Corpus Domini

 

Un percorso ridotto (Chiesa Santo Stefano, Piazza, Via Marconi fino a San Nicola e percorso inverso) , con una buona partecipazione dei paesani tutti e di molti parenti di bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione. Tre altarini (alla Porta, a San Nicola, all'imbocco di Via Roma) , con tanti fiori, fra i quali l'odorosa ginestra e le rose in piena fioritura. Omaggi semplici e splendidi al Signore che passa con il suo Vangelo che e' Buona Novella di Salvezza data da Dio Incarnato. L'incenso.... il Pange lingua, l'alto canto di San Tommaso d'Aquino, che per via del latino conferisce un arcano senso del Grande Mistero del Pane disceso dal Cielo che e' segno grandioso ed umile di profondissime Verita' ; fra le quali ricordiamo il nostro appartenere al Corpo di Cristo, quali membra, quali tralci uniti alla Vite che e' Cristo, nel dolcissimo maggio della Madonna, nel periodo in cui le viti che ancora (poche) adornano i nostri campi sono in forte crescita; in una campagna adornata da innumerevoli fiori gialli, con tanti, tantissimi papaveri. Siamo uniti a Gesu' Cristo, con il Battesimo, insieme ai morti nostri, che possiamo sentire vicini in questa umana, storica, ma anche celeste ed eterna cerimonia. Che pone in Unita' Gesu' ed i suoi Santi, con noi tutti con il carico di tutte le nostre sofferenze, che completano la Sacra Passione di Cristo, sofferenze che sono l'unico passaggio necessario e certo per una Resurrezione che e' l'essenza del Vangelo. Misteri grandi... praestet fide supplementum sensuum defectui.   29 maggio 2016.


Festa di San Michele Arcangelo a Pietrafitta

Foto di Mario Fantozzi - Grazie Mario

18 maggio 2016




                      15  maggio 2016


            UNA VISITA
            A CANNETO


15 Maggio 2016, domenica. Il tempo non e' dei migliori, una pioggia intermittente e temperatura un po' bassa. Sono andato a Canneto, mosso da un desiderio e da un bisogno mai sopiti. Canneto, uno dei luoghi che appartengono al cielo ed alla terra, il luogo scelto a dimora dalla Gran Madre di Dio Maria Santissima. Le colline che diventano monti in pochi minuti con la mia fedele vecchia Fiat sono verdissime, anche se ancora il verde deve svilupparsi; le fioriture da basso sono meravigliose quanto umili e percio' perfettamente in sintonia con il Sacro che aleggia dappertutto: e' il vento leggero nel quale il profeta riconobbe la presenza di Dio. Francesco, il Santo antico da Assisi, ci aveva spiegato che tutto cio' che esiste e'  fratello e soprella; Francesco il Santo di oggi ce lo ha ricordato : il Creato e' opera di Dio , tutto ha avuto origine da Dio , tutto , noi compresi, e cio' fonda la fraternita Universale fra tutte le Creature . Oso rivolgermi ai miei monti, per tentare di coinvolgerli nella mia preghiera ... ho l'impressione di averne una risposta positiva, avvertibile nelle profondita' dell'anima. In sintonia con alberi, erbe, fiori, colline, montagne e nuvole che danno acqua alla terra , entro in preghiera senza parlare, senza nemmeno pensare , respirando lentamente , in pace.
Al Santuario, messa delle 8.30 , siamo 8-10 persone,  ho modo di ammirare il lavoro stupendo fatto qualche tempo fa.  Nemmeno nelle Grandi Basiliche Maggiori di Roma ho viso una pavimentazione cosi' bella, con marmi polocromi, con una messa in opera precisissima, perfetta, con gli stemmi di Papa Francesco e del Vescovo Gerardo incastonatii nel pavimento verso l'altare con tarsie perfette ....con tanti colori ...  si vede che la lezione del Rinascimento e' stata capita bene dacche' ancora in Italia si vedono miracoli d'arte. Mi ha fatto molto piacere vedere che e' stato ripreso il Trono della Madonna in marmi anch'essi policromi,  che fu donato dai Settefratesi d'America, e che in un periodo un po'... approssimativo... fu sostituito da un orrendo Canneto, o da un orrendissimo cover di plexiglas.
Altra bella novita' della Basilica di Canneto e' la Porta Santa, in bronzo, nella cui pagina esterna vediamo un eccellente bassorilievo bronzeo raffigurante una Madonna di Canneto con Bambinio coronati e due pellegrini: ..... stupendo.  Credo che tutti i Settefratresi  e tutti i pellegrini che amano il Santuario debbano ringraziare Dio, la Madonna   ed anche il caro Don Antonio, un realizzatore che ha tanta energia e tante buone idee che tasforma in opere compiute a getto continuo.
Canneto , la Chiesa la cui demolizione-ricostruzione ci diede trenta anni fa un pochino di tristezza, ci da ora gioia purissima:  e' un vero capolavoro e , perche' si arricchira' sempre piu'  crescera' in bellezza, che' e' preghiera in coro con una natura splendida sotto un cielo che canta anch'esso la Gloria di Dio con Davide e Silvana.
16 maggio 2016

MOLESKINE 3
-Concimi, agricoltura, abbandono dei terreni e disoccupazione

MOLESKINE 2
-Giovanni 21, 5-12 
-Mozart ha catturato l'Armonia dell'Universo.... Albert Einstein

MOLESKINE 1
-Borges:citazioni varie   
-«Egli [Il Padre] ci ha scelti in Cristo prima della fondazione del mondo», Ef 1, 4



Quadri dilettanteschi nel mio appartamento in Florida.
2 maggio 2016

In giro, qua e la ....

....  il Bello Arte creato dall'Uomo docile all'ispirazione o dalla Natura custodita dall'Uomo
13 aprile 2016




 

Riproponiamo tutte le pagine pubblicate da questo sito su:

Frate Alberico da Settefrati e la sua Visione

 Dedicato alla memoria di Roberto Piselli, che amava Settefrati e che aveva studiato amorevolmente la Visione di Frate Alberico.

8 febbraio 2016


Riproponiamo un documento, imperfetto finche' si vuole (non siamo di quelli che capiscono a sanno fare tutto, non siamo autoreferenziali), ma che commuove e fa riflettere. I giovani e giovanissimi sappiano e riflettano: il nostro popolo deve ringraziare l'America, ma la ferita aperta dalla emigrazione,  che fu dirompente, e' ancora aperta. 

Elenco degli emigrati settefratesi negli Usa dal 1892 al 1924

 

Una interessantissima copia di una pagina del manifesto di bordo della nave Champaigne, salpata a Le Havre il 19 settembre  1903 arrivata a New York il 29 settembre; numerosi viaggiatori settefratesi. Notare a quanto ammontasse il denaro dichiarato (10-20-30 dollari) e le destinazioni fina

 


L'elenco e' di 1.099 nomi; chiaramente non sara' esaustivo ma da' un'idea della consistenza del flusso migratorio, che fu certamente liberatorio rispetto alla miseria che c'era nel nostro paese, ma fu anche foriero di dolore che ancora oggi non si placa, nonostante il progresso, l'abbondanza di beni, i livelli di scolarizzazione, di alimentazione, sanita' e quant'altro. Soprattutto i vicoli spopolati del paese ci rammentano che l'emigrazione porto' dolore oltre che liberta' e benessere generalizzato, quest'ultimo anche per via del progresso scientifico e quindi tecnologico.Inutile forse dire che piu' di mille viaggi di settefratesi in 31 anni sono tanti e che e' un po' commovente scorrere i nomi e ricordare... forse al 95% o piu' le persone in elenco sono morte e i piu' sono sepolti negli Stati Uniti in tanti cimiteri , da Brooklyn  al Bronx, da  Stamford a Bridgeport , da Farrel  a Pittsburgh, da Yonkers a  Greenwhich, da Detroit a Long Island. Speriamo che con internet sia favorito il ricordo di tutti i nostri emigrati e che cresca a Settefrati un sentimento di amore verso la terra dei sognatori audaci di tutto il mondo, la terra terra generosa che, anche se a volte per percorsi impervi,  ha dato la possibilita' a tantissimi di affrancarsi dal bisogno. Speriamo ancora che la esplosione delle comunicazioni renda possibile che il piccolo povero borgo montano che si chiama Settefrati, che e' stato fino ad un certo momento forse piu' amato da fuori che da dentro, resti nella memoria dei giovani che portano i nostri nomi e che, ne sono sicuro, ameranno le proprie origini se saranno loro proposte buone occasioni di conoscenza e di ricordo. Voglio dire di sperare che a Settefrati cresca l'amore per gli Stati Uniti e nei giovani nostri e cittadini USA sia ravvivato il ricordo e l'affetto per Settefrati. Perche' Settefrati e' degno di amore e gli Stati Uniti sono degni di amore . Prima pubblicazione 4 maggio 2006; 

Indimenticato amico Zaza'

 

 

 

Indimenticabile  18 Agosto 2007

 


 
 


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