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Santa Claus e la Befana

Riceviamo da Delia Socci (grazie Delia):

[...] Il quotidiano ,STAMFORD ADVOCATE, chiese ai lettori di narrare la piu` memorabile storia di Santa Claus e il piu` bel giocattolo ricevuto. Risposi con la seguente storiella che con mia gran sorpresa e` stata publicata. Allego la versione inglese
ed anche italiana per chi fosse interessato.
Cordialmente, Delia
7 gennaio 2011

Santa, the Befana and My First and Only Toy.
By Delia Socci Skidmore


This is a story of long ago, like many of my stories, when children were happy with very little and the night of Christmas Eve we went to Midnight Mass to welcome and honor Baby Jesus and pray like our religious teachers had taught us to do. This, is my story. Long ago, post WWII in Italy, Santa was unknown to us and we, the children, did not get gifts from Santa but from the Befana. The Befana is an old woman who delivers gifts to children throughout Italy on Epiphany to commemorate the Kings of the Orient (Magi) that came to bring gifts to Baby Jesus. The Befana is an old woman and unlike Santa who rides the elegant flying reindeer, she rides an old broom from chimney to chimney to deliver gifts to the children. And unlike Santa, dressed in red velvet suit and hat, the Befana is an ugly old woman dressed in raggedy clothes. The children hang stockings in the chimney the night before and go to sleep dreaming about what they might get the next day. As I said before, my Epiphany years were after the war when very few people could afford anything. Us children never got toys only dried fruit, some walnuts a little torrone, an orange and some charcoal because we had not been respectful of our elders.I could have sworn the dried fruit were the same ones my grandmother dried during the summer and I helped with the task. Then one year a memorable thing happen to me, the Befana brought me a doll. A little rag doll made of straw covered with cloth sewn around it. The arms did not fold they stood straight because the straw was stiff. That was the first and only toy I ever got and to me it couldn’t have been more beautiful. That morning I went first to my cousin then to my friend to show the precious doll to them. We all played with it, took turn holding it just like a baby. At night we got a box, fixed it like a little bed and put the doll to sleep in it and left it in the alcove by big window. The next day all of my friends came over to play with my doll. As we approached the doll’s bed we sew movement in the box. Shocked I thought my doll had come alive. But when I got closer I sew little newborn puppies in the box. That night my dog had delivered pups in the doll’s bed. My precious doll that had become everybody’s toy was all tattered up and dirty. The one and only toy I ever got was no more. We all set down and cried.
Delia Socci Skidmore

Santa Claus e la Befana

By Delia Socci Skidmore


E` una storia come tutte le mie storie di tanti anni fa quando i bambini erano felici con poco e la sera di Natale andavamo alla Messa di Mezzanotte per pregare e dar onore a Gesu Bambino come ci avevano insegnato le suore, nonni e genitori. Tanto ma tanto tempo fa post 2nd Guerra Mondiale, Santa Claus ancora non si conosceva da noi. I bambini non ricevevano doni da Santa ma dalla Befana. A differenza di Santa che cavalca eleganti renne volanti, lei arriva a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un grande sacco ripieno di caramelle e fruuta secca e cioccolate - raramente giocattoli, se mai qualche bambolina di pezza – E mentre Babbo Natale vestito in abito e cappuccio di velluto rosso,la Befana è una vecchia rugosa vestita di stracci coll’ ampio, grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto e un cappellaccio. I bambini appendevano calze nel camino la sera prima e andavno a dormire sognando quello che potrebbe ottenere il giorno successivo. Come ho detto prima, i miei anni di Epifania furono dopo la guerra, quando le famiglie potevano permettersi poco. La Befana non ci portva giocattoli ma frutta secca, noci, un torrone un arancio e carbone perché non avevamo rispettato i nostri anziani. Avrei giurato che la frutta secca era la stessa che mia nonna stendeva al sole durante l’estate ed io avevo aiutato con il compito. Poi un anno una cosa memorabile mi accadde, la Befana mi porto`una bambolina. Una bambolina di pezza fatta di paglia ricoperta con un panno di stoffa. Le braccia non si piegavano perché la paglia era rigida. Quella bambolina fu il primo ed unico che io abbia mai avuto e per me non avrebbe potuto essere regalo piu bello . Quella mattina andai prima da mia cugina poi alle amiche per mostrare la preziosa bambolina. Giocammo tutte insieme, ci passavamo la bambola tenendola in braccio proprio come un bambino. Poi a sera prendemmo una scatola facemmo un piccolo lettino per la bambola e la lasciammo nella nicchia del balcone. Il giorno dopo tutte le amiche tornarono per giocare con la mia bambola. Mentre mi avvicinavo al lettino dove dormiva la bambolina avvertii un movimento nella scatola. Spalancai gli occhi, pensai che la mia bambola era viva. Ma quando mi avvicinai notai dei cuccioli appena nati nella scatola. Quella notte il mio cane aveva partorito 4 cuccioli nel letto della bambola. La mia bambola che era diventato il giocattolo di tutti era ridotta a brandelli e sporchi. L’unico giocattolo che avevo mai avuto non c’era piu`. Ci quardammo, guardammo la scatola con i cognolini e ci mettemmo a piangere.
Delia Socci Skidmore